PIERGIORGIO ODIFREDDI matematico | RAMIN BAHRAMI pianoforte | MASSIMO MERCELLI flauto
VOCI NOTE | L’ARCHITETTURA DELL’INVISIBILE
Musiche di Bach

Dove:
Teatro Farnese | Complesso Monumnetale della Pilotta, Piazza della Pilotta 15 – Parma
Quando:
Venerdì 12 giugno | ore 20.30
Evento realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Parma.
Con il patrocinio del Comune di Parma, con la collaborazione del Complesso Monumentale della Pilotta e della Fondazione Teatro Regio di Parma e con il sostegno di Barilla, Crédit Agricole Italia, Davines, Fondazione Cariparma, Munus Fondazione di Comunità di Parma ETS (iniziativa realizzata grazie al contributo dal Fondo Solidarietà Barilla) e Sinapsi Group.
Piergiorgio Odifreddi
Piergiorgio Odifreddi (Cuneo, 13 luglio 1950) è matematico, logico, saggista e accademico italiano. Accanto alla matematica e alla logica, la sua attività di studio e divulgazione attraversa numerosi ambiti, tra cui storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi e filologia.
Parallelamente all’attività accademica ha sviluppato un’intensa attività divulgativa, collaborando con numerosi quotidiani e periodici, tra cui La Rivista dei Libri, Sapere, Tuttoscienze, La Stampa, la Repubblica, L’Espresso e Le Scienze, per la quale ha curato la rubrica Il matematico impertinente. Una parte significativa della sua produzione giornalistica è stata successivamente raccolta in volume.
La sua vasta produzione saggistica affronta argomenti differenti con l’obiettivo di mostrare la presenza e l’influenza della scienza, e in particolare della matematica, all’interno della cultura umanistica. Nei suoi lavori ha indagato le relazioni della matematica con la letteratura, la musica, la pittura, la filosofia e la teologia.
Particolare attenzione hanno suscitato anche i suoi scritti dedicati alla religione, caratterizzati da un approccio critico e razionalista e divenuti spesso oggetto di dibattito pubblico.
Nel corso della sua attività ha inoltre intervistato numerosi protagonisti della scienza e della matematica internazionale. Cinquanta conversazioni con vincitori del Premio Nobel e della Medaglia Fields sono state raccolte nel volume Incontri con menti straordinarie.
Ramin Bahrami
Ramin Bahrami, pianista iraniano, ha posto al centro della propria ricerca interpretativa la monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, affrontata con una sensibilità cosmopolita profondamente legata alla sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia gli hanno permesso di accostarsi alla musica di Bach esaltandone la straordinaria dimensione universale.
Nato a Teheran, si è diplomato con Piero Rattalino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, proseguendo gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con musicisti di fama internazionale quali Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck.
Nel corso della sua carriera si è esibito in importanti festival internazionali, tra cui La Roque d’Anthéron, il Festival di Uzès, Piano aux Jacobins di Tolosa, il Tallinn Baroque Music Festival in Estonia, il Beijing Piano Festival, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e il Ravello Festival. In Italia ha suonato in alcune delle sedi più prestigiose, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Incide in esclusiva per Decca-Universal e i suoi album hanno ottenuto un notevole successo di pubblico e critica. Il Corriere della Sera gli ha dedicato una collana discografica per tredici settimane consecutive e Bahrami è entrato per cinque volte nella Top 100 GfK degli album più venduti in Italia. Le sue registrazioni sono inoltre regolarmente trasmesse dalle principali emittenti internazionali.
Nel 2016 ha inaugurato la stagione di musica da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e si è esibito al Beethoven Festival di Varsavia insieme al flautista Massimo Mercelli, con il quale ha registrato per Decca le sonate per flauto e pianoforte.
Si è esibito alla Sala Grande dell’Accademia Liszt di Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, oltre ad aver collaborato con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca e con la clarinettista Sabine Meyer in occasione di un gala di beneficenza.
Per la sua attività artistica e divulgativa è stato insignito del Premio “Mozart Box” e del Premio “Città di Piacenza – Giuseppe Verdi”, riconoscimento dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale e assegnato, prima di lui, a personalità quali Riccardo Muti, José Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi. Ha inoltre ricevuto la cittadinanza onoraria di Catania e Palermo e il sigillo dell’Università di Sassari.
La sua attività internazionale comprende anche il progetto Bach is in the Air, realizzato in duo con Danilo Rea, con concerti in Estremo Oriente, tra cui Tokyo, Osaka, Pechino e Shanghai.
Accanto all’attività concertistica, Bahrami è impegnato nella divulgazione musicale anche attraverso la scrittura: ha pubblicato due libri per Mondadori, Nonno Bach per Bompiani e altri tre volumi per La Nave di Teseo.
Massimo Mercelli
Massimo Mercelli è uno dei flautisti più apprezzati a livello internazionale e vanta un eccezionale numero di opere a lui dedicate e collaborazioni con alcuni dei maggiori compositori contemporanei. Hanno scritto per lui o gli hanno affidato prime esecuzioni assolute personalità quali Krzysztof Penderecki, Sofia Gubaidulina, Philip Glass, Michael Nyman, Giovanni Sollima, Richard Galliano, Cristian Carrara e Gabriel Prokofiev, oltre a quattro compositori premiati con l’Oscar: Luis Bacalov, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Rachel Portman.
Autodidatta e successivamente allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu e André Jaunet, a soli diciannove anni diviene primo flauto del Teatro La Fenice di Venezia. Vince il Premio Francesco Cilea, il Concorso Internazionale Giornate Musicali e due edizioni del Concorso Internazionale di Stresa.
Si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sedi concertistiche del mondo, tra cui Carnegie Hall di New York, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Wigmore Hall di Londra, Victoria Hall di Ginevra, Čajkovskij Hall di Mosca, Mozarteum di Salisburgo, Auditorium Parco della Musica di Roma, Filarmonica di Berlino, Filarmonica di Varsavia e Auditorium delle Nazioni Unite di New York, oltre che in importanti festival internazionali.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti quali Yuri Bashmet, Valery Gergiev, Krzysztof Penderecki, Philip Glass, Michael Nyman, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Ramin Bahrami, Albrecht Mayer, John Malkovich, Peter-Lukas Graf, Maxence Larrieu e Aurèle Nicolet, esibendosi con prestigiose compagini tra cui i Moscow Soloists, Wiener Symphoniker, I Solisti Veneti, Cameristi della Scala, Prague Philharmonia, Filarmonica di San Pietroburgo, Virtuosi Italiani, Moscow Chamber Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra, I Solisti Aquilani e I Musici.
Tra i momenti più significativi della sua carriera figurano la prima mondiale di Façades di Philip Glass, con il compositore al pianoforte, e la prima assoluta della cantata Vuoto d’anima piena di Ennio Morricone, diretta dallo stesso compositore. È stato inoltre protagonista dei concerti della Filarmonica di Varsavia dedicati ai 75, 80 e 85 anni di Krzysztof Penderecki, del quale è interprete di riferimento.
Ha eseguito in Cina, con Luis Bacalov, in occasione dell’Expo di Shanghai, e ha tenuto la prima esecuzione mondiale del Concerto n. 1 per flauto e orchestra di Michael Nyman, a lui dedicato. Alla Čajkovskij Hall di Mosca, sotto la direzione di Yuri Bashmet, ha eseguito Contrafactus di Giovanni Sollima, anch’esso composto per lui. Tra le altre esperienze di rilievo figurano il concerto al Musikverein di Vienna, la prima mondiale di Warum di Sofia Gubaidulina, scritto per lui, e la partecipazione al concerto dedicato all’Italia a Sochi in occasione dei Giochi Olimpici.
La sua discografia comprende Massimo Mercelli performs Philip Glass, integrale della musica per flauto di Glass pubblicata da Orange Mountain Music e prodotta dallo stesso compositore; Bach Flute Sonatas e Bach SansSoucis, realizzati con Ramin Bahrami per Decca; l’integrale dei Concerti di Tartini per Naxos e, per SZ Sugar, Memories, con composizioni a lui dedicate da Penderecki, Bacalov e Sollima. RAI 5 gli ha inoltre dedicato, insieme a Ramin Bahrami, una serie di cinque documentari sulle Sonate di Bach.
Nel 2019 ha eseguito al Teatro alla Scala di Milano il Concerto n. 2 di Michael Nyman, a lui dedicato, e nel 2020, sempre alla Scala, il Notturno Passacaglia di Ennio Morricone, anch’esso scritto per lui. Nel 2021 si è esibito al Teatro degli Arcimboldi di Milano al fianco di John Malkovich.
Nel 2022 è stato solista nel Dante Concerto di Gabriel Prokofiev, composto per lui, mentre nel 2023 ha eseguito con I Solisti Veneti la prima assoluta di 3 Fenomeni per flauto e orchestra, opera a lui dedicata dal Premio Oscar Nicola Piovani.
Nel 2025 ha celebrato cinquant’anni di carriera con la prima mondiale di Filmscapes della compositrice Premio Oscar Rachel Portman, brano scritto e dedicato a Massimo Mercelli.
BIGLIETTI
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I biglietti prenotati online saranno inviati all’indirizzo e-mail indicato in sede di registrazione e dovranno essere esibiti la sera dell’evento al personale del teatro.
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INFO
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