EUGENIO FINARDI voce | ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI | CARLO BOCCADORO direttore
VOCI NOTE | IL CANTANTE AL MICROFONO
Musiche di Vysotsky, Nyman, Daugherty

Dove:
Teatro Farnese | Complesso Monumnetale della Pilotta, Piazza della Pilotta 15 – Parma
Quando:
Venerdì 23 ottobre 2026 | ore 20.30
Evento realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Parma.
Con il patrocinio del Comune di Parma, con la collaborazione del Complesso Monumentale della Pilotta e della Fondazione Teatro Regio di Parma e con il sostegno di Barilla, Crédit Agricole Italia, Davines, Fondazione Cariparma, Munus Fondazione di Comunità di Parma ETS (iniziativa realizzata grazie al contributo dal Fondo Solidarietà Barilla) e Sinapsi Group.
Eugenio Finardi
Prima dei colori, dei sapori, degli odori. Prima del tatto, Eugenio udì la Voce. Sua madre, Eloise, era un soprano di coloratura e sviluppare l’udito all’interno di un simile strumento lo ha irrimediabilmente condannato a essere un cultore del canto, della voce come puro suono, al di là delle parole che vi si posano sopra.
Questo legame con il suono lo ha portato a incrociare le traiettorie di molti protagonisti della musica italiana, pur seguendo sempre una personalissima visione musicale. A vent’anni firma con la Numero Uno, l’etichetta di Mogol e Lucio Battisti. Lo aveva notato Mara Maionchi quando frequentava l’underground milanese insieme ad Alberto Camerini, Ivan Graziani, Claudio Rocchi e Demetrio Stratos, che divenne il suo “fratellone”.
Nel 1973 pubblica il singolo Spacey Stacey in inglese, come il quasi contemporaneo 45 giri di Demetrio. Quando Stratos fonda gli Area, Finardi lo segue alla Cramps di Gianni Sassi, con cui pubblica cinque album che gettano le basi del rock italiano. Brani come Musica ribelle, Extraterrestre, Scimmia e La radio introducono una scrittura nuova, con testi volutamente crudi ma una tessitura musicale complessa, nella quale risaltano echi di jazz e musica classica sviluppati secondo caratteristiche armoniche e ritmiche tipicamente italiane.
Considerata conclusa la sua esperienza di “cantautore impegnato”, negli anni Ottanta registra con musicisti inglesi una serie di brani in inglese e italiano che confluiscono negli album Finardi e Secret Streets, i suoi lavori più autenticamente rock.
La nascita della figlia Elettra, con la sindrome di Down, lo costringe però a una maturazione inaspettata, che ispira capolavori introspettivi come Dal blu, Dolce Italia e Il vento di Elora, ma anche passi falsi come la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo (con Battiato tra gli autori).
Nel 1990 passa alla Warner, la sua prima major, e con La forza dell’amore ottiene il più grande successo commerciale della sua carriera.
Seguono Millennio e Acustica, il primo unplugged italiano, nel quale interpreta anche brani di Chico Buarque, Jimi Hendrix e Harry Belafonte.
Nel 1996 vola a New York, dove incide Occhi nei leggendari Power Station Studios con alcuni dei migliori session musician della città.
L’album contiene le canzoni Uno di noi e soprattutto Un uomo, forse il suo brano più complesso e profondo, sia dal punto di vista testuale sia musicale, con cambi di tonalità a ogni strofa e una melodia difficilissima da cantare, che richiede continui cambi di registro e d’impostazione vocale. Una prova che affronta con una leggerezza e un’intensità tali da farla sembrare semplice.
Eugenio ha ritrovato la voce. Partecipa al Festival di Sanremo 1999 con Amami Lara: sembra divertirsi, ma l’esperienza sottolinea ancora una volta la sua distanza dal mondo della “musica leggera”.
Con il giro di boa del nuovo millennio inizia la tradizione di aggiornare, a ogni decennio, l’interpretazione dei propri brani storici, quasi a fare il punto sul proprio percorso di crescita musicale e sulla propria ricerca vocale.
Nel 2002, con Cinquantanni, conclude il contratto con la multinazionale ed esce dal “sistema” discografico. Da allora pubblica un album dedicato al fado portoghese e Anima Blues, progetto che sorprende per autenticità e la cui vocalità profonda ispira Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno a proporgli le canzoni di Vladimir Vysotskij in Il cantante al microfono, lavoro che gli vale la Targa Tenco per l’interpretazione.
Nel 2010 apre con successo la stagione concertistica dedicata ai giovani del Teatro alla Scala di Milano, esperienza replicata con altrettanto successo l’anno successivo insieme all’ensemble Entr’acte.
In Sessanta (2012) ripropone dal vivo il proprio repertorio, aggiungendo anche il brano con cui partecipa al Festival di Sanremo di quell’anno.
Fibrillante (2014) è il suo diciannovesimo album di inediti: un disco che riporta al primo Finardi, impegnato e intransigente. In occasione del quarantennale, Universal pubblica il cofanetto 40 anni di Musica Ribelle, con la rimasterizzazione dei primi cinque album realizzati per la Cramps.
Il grande silenzio del lockdown ispira Euphonia Suite, lo straordinario progetto realizzato con Mirko Signorile e Raffaele Casarano, che crea un unico flusso sonoro nel quale i singoli brani diventano strofe di una narrazione musicale e testuale. In Euphonia Suite, Eugenio raggiunge nuove vette espressive, sfoggiando tutta l’ampiezza del proprio registro vocale e confermandosi probabilmente il più versatile e sensibile interprete della scena musicale italiana.
Nel 2025 pubblica un nuovo album di inediti, Tutto, distribuito da ADA Music Italy.
Con questo disco, il ventesimo di brani originali, Eugenio Finardi firma quella che potrebbe essere la sua ultima opera di inediti: una sorta di testamento musicale e spirituale, carico di consapevolezza, libertà espressiva e ricerca interiore.
Capace di fondere il linguaggio cantautorale con una nuova forma di sperimentazione lirica e sonora, gli undici brani che compongono l’album affrontano con lucidità e sensibilità i grandi temi del presente: dalla crisi sociale e politica ai misteri dell’esistenza, passando per riflessioni sull’amore, sul destino, sulla fisica quantistica e sulla spiritualità.
Realizzato con la produzione del suo storico collaboratore Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Tutto contiene il featuring con la figlia Francesca, in arte Pixel, nel brano Francesca sogna, oltre alle collaborazioni con Fiamma Cardani alla batteria in La facoltà dello stupore e con Paolo Costa al basso nei brani Futuro, Tanto tempo fa, Francesca sogna, I venti della luna e Massiccio attacco di panico.
Ensemble Sentieri Servalggi
Paola Fre – flauto
Mirco Ghirardini – clarinetto
Andrea Rebaudengo – pianoforte
Andrea Dulbecco – vibrafono
Piercarlo Sacco – violino
Aya Shimura – violoncello
Carlo Boccadoro – direzione
Sentieri selvaggi nasce nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto con lo scopo di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico.
Nel corso degli anni, l’ensemble stringe collaborazioni con alcuni dei più importanti compositori della scena internazionale, come David Lang, Louis Andriessen, James MacMillan, Philip Glass, Gavin Bryars, Michael Nyman, Julia Wolfe e Fabio Vacchi, che scrivono partiture per l’ensemble o gli affidano le prime italiane dei loro lavori.
Accanto a loro, il gruppo promuove e diffonde una nuova generazione di compositori italiani, tra cui Francesco Antonioni, Silvia Colasanti, Giovanni Mancuso e Mauro Montalbetti.
Dal 1998 Sentieri selvaggi è regolarmente ospite delle più prestigiose stagioni musicali italiane (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Accademia Filarmonica Romana, Unione Musicale di Torino, Teatro Grande di Brescia), dei maggiori eventi culturali del nostro Paese (Festivaletteratura di Mantova, Romaeuropa Festival, Festival della Scienza di Genova, MITO SettembreMusica, Triennale Milano, Festival Aperto di Reggio Emilia) e di importanti festival internazionali (Bang on a Can Marathon di New York, SKIF Festival di San Pietroburgo, Sacrum Profanum di Cracovia).
A Milano, dal 1998 al 2023, il gruppo è stato partner di Teatridithalia, poi divenuto Teatro Elfo Puccini, che ha ospitato i concerti nelle proprie sale. Qui Sentieri selvaggi ha organizzato una stagione di musica contemporanea con un cartellone di concerti, incontri e masterclass, incentrato ogni anno su uno specifico nucleo tematico.
Per diffondere la musica contemporanea in contesti inusuali, Sentieri selvaggi collabora anche con scrittori, architetti, scienziati, videomaker, attori, registi e musicisti rock e jazz, portando i propri progetti in spazi alternativi come gallerie d’arte, piazze, strade, centri commerciali e università.
Il catalogo delle produzioni editoriali e discografiche del gruppo conta numerosi titoli realizzati per Einaudi, Rai Trade, MN Records, Velut Luna (Premio Tenco 2008 con Il cantante al microfono), Sensible Records e Cantaloupe Music, etichetta newyorkese fondata da Bang on a Can, per la quale l’ensemble ha realizzato quattro CD. L’ultimo di questi, Zingiber, è dedicato alla nuova creatività musicale italiana.
Nel 2017 esce Le Sette Stelle per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon, con musiche di Luca Francesconi, Filippo Del Corno, Giorgio Colombo Taccani, Giovanni Sollima, Mauro Montalbetti e Carlo Boccadoro.
Un capitolo importante nel lavoro di Sentieri selvaggi è rappresentato dalle produzioni di teatro musicale, con allestimenti quali L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Michael Nyman e The Sound of a Voice di Philip Glass, capaci di coinvolgere un pubblico ancora più vasto.
Nel 2022 l’ensemble è stato in residenza al Festival dei Due Mondi di Spoleto, con un focus sulla musica americana degli ultimi aNell’autunno del 2024 Sentieri selvaggi e OHT hanno prodotto Nuvolario, basato sul capolavoro di Steve Reich Music for 18 Musicians. La produzione ha debuttato al Festival Aperto di Reggio Emilia, con successive repliche al Romaeuropa Festival e alla Sagra Musicale Malatestiana di Rimini.
La presidenza dell’Associazione è affidata a Mirco Ghirardini, mentre la direzione artistica e musicale è affidata a Carlo Boccadoro.
BIGLIETTI
Come prenotare il biglietto?
Tutte le serate sono gratuite, è necessario prenotare il proprio biglietto.
La prenotazione dei biglietti è possibile unicamente tramite la Biglietteria online che aprirà circa 10 giorni prima di ogni serata e chiuderà alle ore 20 del giorno dell’evento, compatibilmente con la disponibilità dei posti.
Si consiglia di effettuare la registrazione preventiva al sito (dal tasto “Accedi” presente in home page appare la voce “Non disponi di un account?” da selezionare) in modo che il processo di prenotazione sia più veloce, in quanto si dovrà solo inserire, dopo la scelta del posto, il proprio cellulare e la propria password.
I biglietti prenotati online saranno inviati all’indirizzo e-mail indicato in sede di registrazione e dovranno essere esibiti la sera dell’evento al personale del teatro.
Annullamento della prenotazione
In caso di impossibilità a partecipare, il biglietto prenotato può essere lasciato libero per permettere in questo modo ad altre persone di poter godere dell’opportunità.
I biglietti resi disponibili da eventuali rinunce torneranno acquistabili sulla piattaforma in data da definire.
INFO
Per info sui concerti: info@societaconertiparma.com | +39 0521 572600