AMANDA SANDRELLI voce recitante | KSENIA MILAS violino | I MUSICI DI PARMA, orchestra da camera | GIAMPAOLO BANDINI direttore
VOCI NOTE | LE REGINE DELLA NOTTE
Musiche di Mozart

Dove:
Teatro Regio di Parma | Strada Giuseppe Garibaldi 16/A, Parma
Quando:
Venerdì 27 novembre | ore 20.30
Evento realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Parma.
Con il patrocinio del Comune di Parma, con la collaborazione del Complesso Monumentale della Pilotta e della Fondazione Teatro Regio di Parma e con il sostegno di Barilla, Crédit Agricole Italia, Davines, Fondazione Cariparma, Munus Fondazione di Comunità di Parma ETS (iniziativa realizzata grazie al contributo dal Fondo Solidarietà Barilla) e Sinapsi Group.
Amanda Sandrelli
Prima dei colori, dei sapori, degli odori. Prima del tatto, Eugenio udì la Voce. Sua madre, Eloise, era un soprano di coloratura e sviluppare l’udito all’interno di un simile strumento lo ha irrimediabilmente condannato a essere un cultore del canto, della voce come puro suono, al di là delle parole che vi si posano sopra.
Questo legame con il suono lo ha portato a incrociare le traiettorie di molti protagonisti della musica italiana, pur seguendo sempre una personalissima visione musicale. A vent’anni firma con la Numero Uno, l’etichetta di Mogol e Lucio Battisti. Lo aveva notato Mara Maionchi quando frequentava l’underground milanese insieme ad Alberto Camerini, Ivan Graziani, Claudio Rocchi e Demetrio Stratos, che divenne il suo “fratellone”.
Nel 1973 pubblica il singolo Spacey Stacey in inglese, come il quasi contemporaneo 45 giri di Demetrio. Quando Stratos fonda gli Area, Finardi lo segue alla Cramps di Gianni Sassi, con cui pubblica cinque album che gettano le basi del rock italiano. Brani come Musica ribelle, Extraterrestre, Scimmia e La radio introducono una scrittura nuova, con testi volutamente crudi ma una tessitura musicale complessa, nella quale risaltano echi di jazz e musica classica sviluppati secondo caratteristiche armoniche e ritmiche tipicamente italiane.
Considerata conclusa la sua esperienza di “cantautore impegnato”, negli anni Ottanta registra con musicisti inglesi una serie di brani in inglese e italiano che confluiscono negli album Finardi e Secret Streets, i suoi lavori più autenticamente rock.
La nascita della figlia Elettra, con la sindrome di Down, lo costringe però a una maturazione inaspettata, che ispira capolavori introspettivi come Dal blu, Dolce Italia e Il vento di Elora, ma anche passi falsi come la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo (con Battiato tra gli autori).
Nel 1990 passa alla Warner, la sua prima major, e con La forza dell’amore ottiene il più grande successo commerciale della sua carriera.
Seguono Millennio e Acustica, il primo unplugged italiano, nel quale interpreta anche brani di Chico Buarque, Jimi Hendrix e Harry Belafonte.
Nel 1996 vola a New York, dove incide Occhi nei leggendari Power Station Studios con alcuni dei migliori session musician della città.
L’album contiene le canzoni Uno di noi e soprattutto Un uomo, forse il suo brano più complesso e profondo, sia dal punto di vista testuale sia musicale, con cambi di tonalità a ogni strofa e una melodia difficilissima da cantare, che richiede continui cambi di registro e d’impostazione vocale. Una prova che affronta con una leggerezza e un’intensità tali da farla sembrare semplice.
Eugenio ha ritrovato la voce. Partecipa al Festival di Sanremo 1999 con Amami Lara: sembra divertirsi, ma l’esperienza sottolinea ancora una volta la sua distanza dal mondo della “musica leggera”.
Con il giro di boa del nuovo millennio inizia la tradizione di aggiornare, a ogni decennio, l’interpretazione dei propri brani storici, quasi a fare il punto sul proprio percorso di crescita musicale e sulla propria ricerca vocale.
Nel 2002, con Cinquantanni, conclude il contratto con la multinazionale ed esce dal “sistema” discografico. Da allora pubblica un album dedicato al fado portoghese e Anima Blues, progetto che sorprende per autenticità e la cui vocalità profonda ispira Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno a proporgli le canzoni di Vladimir Vysotskij in Il cantante al microfono, lavoro che gli vale la Targa Tenco per l’interpretazione.
Nel 2010 apre con successo la stagione concertistica dedicata ai giovani del Teatro alla Scala di Milano, esperienza replicata con altrettanto successo l’anno successivo insieme all’ensemble Entr’acte.
In Sessanta (2012) ripropone dal vivo il proprio repertorio, aggiungendo anche il brano con cui partecipa al Festival di Sanremo di quell’anno.
Fibrillante (2014) è il suo diciannovesimo album di inediti: un disco che riporta al primo Finardi, impegnato e intransigente. In occasione del quarantennale, Universal pubblica il cofanetto 40 anni di Musica Ribelle, con la rimasterizzazione dei primi cinque album realizzati per la Cramps.
Il grande silenzio del lockdown ispira Euphonia Suite, lo straordinario progetto realizzato con Mirko Signorile e Raffaele Casarano, che crea un unico flusso sonoro nel quale i singoli brani diventano strofe di una narrazione musicale e testuale. In Euphonia Suite, Eugenio raggiunge nuove vette espressive, sfoggiando tutta l’ampiezza del proprio registro vocale e confermandosi probabilmente il più versatile e sensibile interprete della scena musicale italiana.
Nel 2025 pubblica un nuovo album di inediti, Tutto, distribuito da ADA Music Italy.
Con questo disco, il ventesimo di brani originali, Eugenio Finardi firma quella che potrebbe essere la sua ultima opera di inediti: una sorta di testamento musicale e spirituale, carico di consapevolezza, libertà espressiva e ricerca interiore.
Capace di fondere il linguaggio cantautorale con una nuova forma di sperimentazione lirica e sonora, gli undici brani che compongono l’album affrontano con lucidità e sensibilità i grandi temi del presente: dalla crisi sociale e politica ai misteri dell’esistenza, passando per riflessioni sull’amore, sul destino, sulla fisica quantistica e sulla spiritualità.
Realizzato con la produzione del suo storico collaboratore Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Tutto contiene il featuring con la figlia Francesca, in arte Pixel, nel brano Francesca sogna, oltre alle collaborazioni con Fiamma Cardani alla batteria in La facoltà dello stupore e con Paolo Costa al basso nei brani Futuro, Tanto tempo fa, Francesca sogna, I venti della luna e Massiccio attacco di panico.
Ksenia Milas
Fondato nel 1995 presso la Scuola di Musica di Fiesole, il Quartetto Klimt si è affermato come una delle realtà cameristiche italiane più interessanti della sua generazione. Fin dagli esordi ha intrapreso un’intensa attività concertistica, partecipando a importanti festival in Italia e all’estero.
Dal 1997 il quartetto ha frequentato per due anni i corsi di alto perfezionamento del Trio di Milano, proseguendo successivamente gli studi con Pier Narciso Masi. Nel 1998 ha ottenuto il primo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Gaetano Zinetti” di Sanguinetto (Verona).
A pochi mesi dalla fondazione è stato invitato a prestigiose manifestazioni, tra cui l’Encontre Internationale des Enseignements Artistiques di Charleville-Mézières, il Festival dell’Orchestra Giovanile Italiana di Aosta, l’ATER Festival di Rimini e il Festival Elba Isola Musicale d’Europa, dove ha attirato l’attenzione di Yuri Bashmet.
Negli anni successivi il Quartetto Klimt è stato ospite di importanti stagioni concertistiche, tra cui Lingotto Musica di Torino, il Festival di Ravello, Musica Insieme e il Bologna Festival, gli Amici della Musica di Firenze e Perugia, l’Accademia Filarmonica Romana, le Serate Musicali di Milano e il Festival Mozart di Rovereto. Ha inoltre realizzato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai.
Il quartetto ha ricevuto il sostegno di grandi personalità del panorama musicale, tra cui Carlo Maria Giulini, Natalia Gutman e Maurizio Pollini. Quest’ultimo lo ha invitato a esibirsi alla cerimonia veneziana Una vita nella musica (1999) e gli ha assegnato, nel 2001, la borsa di studio Arturo Benedetti Michelangeli.
Nel 2001 il Quartetto Klimt ha inaugurato la prima edizione de I Concerti del Quirinale a Roma ed è stato invitato all’Oleg Kagan Musikfest di Kreuth e al Festival di Santander.
Nel 2010 ha inciso per la rivista Amadeus i due Quartetti con pianoforte di Schumann, eseguendoli successivamente in diretta Euroradio su Rai Radio3 in occasione del bicentenario della nascita del compositore. Nel 2011 ha debuttato alla Columbia University di New York, ottenendo un caloroso successo di pubblico e critica.
Particolarmente attento alla musica contemporanea, il Quartetto Klimt è dedicatario di opere di Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi Antonioni, Marco D’Amico e István Vandor. Dal 2008 il primo violino del gruppo è Duccio Ceccanti.
Nota: ho corretto refusi, punteggiatura, maiuscole, accenti (ad esempio Charleville-Mézières), uniformato lo stile e reso il testo più scorrevole. C’è però un punto da verificare nell’ultima frase: nel testo originale compare “F. Antonioni” e “M. D’Amico”. Se i compositori sono effettivamente Franco Antonioni e Marcello D’Amico va bene così; se invece si riferisce ad altri autori, conviene verificare i nomi ufficiali.
I Musici di Parma
Formatasi nella primavera del 2002 dall’unione di musicisti che collaborano con le più importanti orchestre italiane ed estere, l’Orchestra da Camera I Musici di Parma nasce con il duplice intento di riscoprire opere inedite e di divulgare capolavori d’ogni tempo.
In formazione cameristica o sinfonica, affronta un ampio repertorio che va dal Barocco al Classicismo, fino alle più belle pagine della musica del Novecento. Una particolare attenzione è dedicata al melodramma italiano e alle arie e romanze dell’opera lirica internazionale.
I Musici di Parma hanno accompagnato in concerti e recital musicisti e cantanti di fama internazionale come Christoph Hartmann, Andrea Oliva, Enrico Bronzi, Giovanni Gnocchi, Simonide Braconi, Stefano Pagliani, Francesco Manara, Francesco De Angelis, Andrea Lucchi, Emanuele Arciuli, Federico Mondelci, Mario Marzi, Renato Bruson, Daria Masiero, Katia Pellegrino, Katia Ricciarelli, Chiara Taigi, Carlo Colombara, Francesco Meli, Carmelo Caruso e Federico Canonici. L’Orchestra si è distinta nel panorama musicale europeo per l’originalità dei programmi e la qualità delle esecuzioni, riscuotendo consensi di pubblico e di critica.
I Musici di Parma si sono esibiti in importanti teatri, sale da concerto e festival, in Italia e all’estero. Tra questi, il Festival Galuppi di Venezia, il Festival “G. Cantelli” di Novara, il Festival Amfiteatrof di Levanto, il KKL di Lucerna, la Martinskirche di Basilea e il Teatro degli Arcimboldi di Milano, dove si sono esibiti con la cantante Lu Wei, diretti dal M° Lu Jia, in occasione del 40° anniversario delle relazioni tra Italia e Cina. Il concerto è stato trasmesso in più di 50 Paesi in tutto il mondo.
I Musici di Parma sono titolari dell’omonima Accademia di Alto Perfezionamento Musicale e organizzano a Salsomaggiore Terme (PR), città nella quale risiedono presso il prestigioso Palazzo Berzieri, il Salso Summer Class & Festival, quest’anno alla nona edizione, e la rassegna Musica alle Terme.
Incidono per l’etichetta Concerto. Il CD inciso con la partecipazione di Enrico Bronzi, interamente dedicato a Nino Rota, è stato segnalato da numerose riviste e periodici di settore, ottenendo cinque stelle dalla critica su Amadeus e Classic Voice.
BIGLIETTI
Come prenotare il biglietto?
Tutte le serate sono gratuite, è necessario prenotare il proprio biglietto.
La prenotazione dei biglietti è possibile unicamente tramite la Biglietteria online che aprirà circa 10 giorni prima di ogni serata e chiuderà alle ore 20 del giorno dell’evento, compatibilmente con la disponibilità dei posti.
Si consiglia di effettuare la registrazione preventiva al sito (dal tasto “Accedi” presente in home page appare la voce “Non disponi di un account?” da selezionare) in modo che il processo di prenotazione sia più veloce, in quanto si dovrà solo inserire, dopo la scelta del posto, il proprio cellulare e la propria password.
I biglietti prenotati online saranno inviati all’indirizzo e-mail indicato in sede di registrazione e dovranno essere esibiti la sera dell’evento al personale del teatro.
Annullamento della prenotazione
In caso di impossibilità a partecipare, il biglietto prenotato può essere lasciato libero per permettere in questo modo ad altre persone di poter godere dell’opportunità.
I biglietti resi disponibili da eventuali rinunce torneranno acquistabili sulla piattaforma in data da definire.
INFO
Per info sui concerti: info@societaconertiparma.com | +39 0521 572600